Bella ciao



La banda,
Zerocalcare che disegna,
I partigiani (che hanno la stessa magia di tutti i nonni ma di più),
Le calze rosse,
Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
La borgata piena di bambini,
La cena con gli amici,
La ricotta del cannolo,
Le bandiere che sventolano,
Tante persone che battono le mani.


Sì, direi che a Piccolé il suo primo 25 aprile è proprio piaciuto.


Dove sono i miei calzini?



Dove sono i miei calzini? Sono finiti di nuovo i cereali! Cosa c'è per cena? Viviamo in una famiglia anni Cinquanta. Il papà si alza all'alba e torna con il buio. La mamma si sveglia, veste la bimba, mette a posto, lava, lascia la piccola ai nonni, va a lavoro, fa la spesa, riprende la piccola, le fa il bagnetto e la mette a nanna, poi cucina e aspetta il ritorno del marito per cenare.

Mi chiedono: ma ti aiuta? E sì, A. "mi aiuta". Nel finesettimana tiene la bambina al mattino, lasciandomi dormire fino a tardi. E mi prepara la colazione quasi tutti i giorni. Non è questo il punto: io non voglio "aiuto", voglio che ci facciamo carico in due della  famiglia. Così abbiamo deciso che avrebbe provato a mettere a letto lui la bambina, se tornava in tempo dal lavoro.

Ieri è stato il primo tentativo. Doveva infilarle il pigiama, mi fa: - Ci vogliono i calzini, ha i piedi nudi -. Vado a vedere e lo trovo che prova a metterle la tutina sottosopra, a testa in giù. C'è già addirittura un piedino che le spunta da una manica. Glielo faccio notare e non si scompone, mi fa - Lo dicevo che le stava un po' stretta!

Ricordati di non placcare l'arbitro


- La partita è stata annullata alla fine del primo tempo, uno dei nostri aveva placcato l'arbitro.
-?
- Mica l'ha fatto apposta, quello era in mezzo tra un nostro pilone e l'avversario con la palla ed è stato travolto, ma non doveva stare là. E poi lo sai come sono fatti i piloni.
-...
- Per un po' l'arbitro è rimasto a terra poi ha fatto riprendere il gioco, ma nella pausa ha detto che gli tremavano le mani, si è spaventato di brutto e allora il medico dell'altra squadra ha detto: se fossi uno dei miei ti manderei subito al pronto soccorso. E quello si è fatto convincere e ha annullato la partita.
-...
- Peccato perché stavamo facendo un partitone. Eravamo di sette punti sopra la capolista, ora si deve rigiocare da capo.

Morale: anche se stai giocando la partita della vita e sei pieno di energia, devi controllarla: ricordati di non placcare l'arbitro. Per una persona un po' "irruenta" come me, è una lezione che può tornare molto utile. (E anche quella di non trovarsi tra un pilone e la palla ovale, perché "lo sai come sono fatti i piloni").

Il barbiere hipster



Il barbiere hipster che ha aperto nella mia via è solo l'ultimo di una serie di negozi "giovani" arrivati negli ultimi mesi nel mio isolato. Il primo è stato un birrificio (qualcuno doveva aver detto al proprietario che si stava trasferendo nella zona un clientone come A.). Poi è toccato alla latteria-gelateria a chilometri zero. E c'è stata la volta del laboratorio di tatuaggi, che ha monopolizzato per settimane le conversazioni ai giardinetti tra vecchietti scandalizzati e ragazzini incuriositi.

Nel giro di un inverno è cambiato il volto della strada e si è avventurato a prendere una casa da queste parti anche qualche universitario, ma resta da vedere come i nuovi venuti si relazioneranno con i negozi "storici" del quartiere dalle sorelle brucia-caffé al fruttivendolo mummificato. Per il momento solo Stella, l'estetista cinese, ha dichiarato guerra ai ragazzi della birreria, colpevoli di disturbare con i loro schiamazzi i suoi massaggi.

Per rappresaglia, lei spara a tutto volume dalla mattina alla sera le sue canzoni preferite. Un giorno le ho chiesto se parlassero d'amore, mi ha risposto di no. "Questa - mi fa - per esempio dice: la Cina è grande, ma lavora e lavora e diventerai grande come la Cina". Della serie: se non sono pazzi non ce li vogliamo.

Viaggiamo leggeri, anzi "spartani"



Le ultime parole famose erano state: mi raccomando, viaggiamo leggeri, "spartani" (come dice A.). Così per il primo fine settimana in campagna di Piccolé abbiamo portato:

Un lettino, con materasso, piumone e lenzuolino.
L'ovetto.
Il marsupio.
20 pannoloni.
Salviettine e crema per il cambio.
Un asciugamano.
Cinque body.
2 pigiamini.
2 vestitini più ghettine.
Un maglioncino.
Due paia di calzini.
La giacca.
Un sonaglio.
Pier coniglio e Piera coniglietta.
Il termos con due porzioni di pappa.
Una mela più la grattugia.
La radiolina.

Dentro di me ero davvero convinta di aver ridotto al minimo i bagagli. Chissà come mai, però, la nostra macchina era strapiena (e anche quella dei miei che venivano con noi).


Bilancio semestrale



7.500 Utili consigli (per lo più non richiesti)
8.800 Ricavi di abbracci
432 Costi di pannoloni (euro)
10.000 Sorrisi operativi lordi
380 Litri di latte investiti
450 Canzoni ammortizzate
500 Indebitamento netto di ore di sonno
125 Rotoloni ante imposte
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Totale - Sei mesi di vita insieme.
Buon compli-mezzo-anno, Piccole!