In viaggio con Piccolé - a 10 mesi - bici, aerei e passeggini




La bambina si conferma una grande viaggiatrice, è la mamma che riesce sempre meno a starle dietro.

A piedi - Vuole buttarsi giù dal passeggino, venire in braccio, andare nel marsupio, tuffarsi nel passeggino, gattonare, provare a camminare spingendo il passeggino. Ci facciamo ancora lunghe passeggiate, ma più che rilassanti sono delle prove agonistiche. Per fortuna, dopo tanta attività, si stanca e si fa un pisolino.

In auto - La bambina ha fatto pace con la macchina, grazie anche al megaseggiolino rotante superaccessoriato extracomfort regalo dei nonni nordici. Ogni tanto si fa ancora qualche pianto, ma poi crolla addormentata.

In bici - È una ciclista appassionata, quest'estate si è fatta nel carrellino della bici del papà l'Olanda su e giù per chilometri e chilometri. L'importante è avere un biscotto anticrisi a portata di mano e diventa inarrestabile.

In tram, autobus e treno - Ama molto far conversazione con gli altri passeggeri e reggersi da sola ai sostegni come i grandi. Peccato, solo, che non le lascino leccare il finestrino, è così saporito!

In aereo - Può essere dottor Jekyll, prendere un po' di latte al decollo, poi smangiucchiare polpette, leggere un libretto e farsi una dormitina, ma anche Mr (o meglio Miss) Hyde con cacche esplosive da cambiare sul tavolinetto mentre lo steward spiega le manovre di sicurezza, fughe a gattoni in prima classe - noblesse oblige - con le hostess che cercano di placcarla, sputacchiamento di pappe sui vicini addormentati, urla selvagge se si prova a calmarla. Unica nota positiva: è bastato un viaggio così e A. non parla più di portarla questo inverno in Nuova Zelanda... 36 ore di volo. Potremmo non sopravvivere.

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Oggetti del desiderio




I gusti di Piccolé lasciano molto a desiderare. Per esempio queste sono, al momento, le 10 cose che preferisce in assolto.

10  - I capelli. Biondi o mori, ricci o lisci, lunghi o anche cortissimi non importa, lei li raggiungerà e riuscirà a tirarli fortissimo. Riesce a tirarseli persino da sola.

9 - Il giradischi, ma è un amore impossibile e lei ne è consapevole.

8 - Le penne, più indelebili e tossiche sono, meglio è.

7 - I cassetti della biancheria, da svuotare in un decimo di secondo.

6 - Le chiavi. Se ne impossessa nell'ascensore e bisogna pregarla in circasso per farsele restituire e aprire la porta di casa.

5 - Gli occhiali, con una preferenza per quelli da vista di adulti sopra le quattro diottrie.

4 - Il giornale da distruggere, meglio se ancora intonso, fresco fresco di giornalaio.

3 - La tetta. Da pretendere sempre e soprattutto quando la mamma va di fretta, ha un vestito scomodo per allattare o è in una situazione in cui si vergogna.

2 - L'iPhone. Sì, batte anche la tetta (anzi è l'unico modo per fargliela scordare nelle situazioni al punto 3).

1 - Il bidé (per il disgusto della mamma). Il massimo è quando riesce ad aprire il rubinetto come una fontana ma si accontenta anche di suonarne i bordi come un tamburo, di tuffarci dentro i suoi giochi o di farci lunghe chiacchierate. Da come ride, dev'essere un simpaticone.

Buon FEBBRagosto





- Ma perché Piccolé ha queste bollicine? Ha la varicella? - Alessio, 6 anni, è stato il primo ad accorgersene. Tre giorni dopo è arrivata la diagnosi del pediatra: sesta malattia.

E così, come nel più classico dei classici, la bimba si è ammalata a pochissimi giorni dalle vacanze. Per ora è saltato il ferragosto con un cuginetto* poco più grande e un altro in arrivo, nel pancione della mamma all'ottavo mese di gravidanza. Per il campeggio fricchettone non perdiamo le speranze.

Piccolé ora ha solo qualche bolla ed è quasi sfebbrata, ma fa fatica a dormire e vuole sempre stare in braccio. Io, piuttosto, sono una specie di zombie. Meno male che devo andare al lavoro, così almeno per qualche ora mi riposo un po'.


* Sulla cuginanza di Bubu e Piccolé non si accettano obiezioni. È un dato di fatto.

Lista di sopravvivenza



- Una culla pop-up che sembra quelle tende di Decathlon che si montano in un secondo e smontano in un'ora.

- Cuffie antirumore viola per bambini. Una recensione su Amazon giura che hanno funzionato anche a un concerto dei Black Sabbath.

- Mini-casco da bicicletta.

Giusto alcune cose che ci servono in vista del prossimo viaggio con Piccolé. Partiamo un po' all'avventura così continuiamo a ripeterci che in questi casi "l'organizzazione è tutto" e proviamo a prepararci a ogni evenienza. La verità è che siamo terrorizzati.

Ora che Piccolé vuole gattonare dappertutto, toccare tutto, assaggiare tutto (e con "tutto" intendo proprio tutto-tutto dal sapone alle scarpe passando per gli oggetti più sporchi e pericolosi), portarla in giro è diventata un'impresa. Ci sentivamo intrepidi a partire con la bimba per Lanzarote quando aveva tre mesi, non immaginavamo che la vera sfida dovesse ancora venire. E ha solo 10 mesi!



Ps In ogni caso, se il campeggio per "giovani avventurosi, viaggiatori, artisti, musicisti e famiglie" - come si legge sul sito - si rivela troppo estremo, il prossimo anno possiamo sempre ripiegare su Cattolica.

Sul ring


Entra nel ring (ops, sul fasciatoio, dovrei dire) con una rovesciata e un suo calcio volante respinge il tuo braccio che cerca di tenerla sdraiata. Mentre le sfili i pantaloni afferra il tubo della pomata e lo brandisce come una spada. Poi si impossessa del pannolino sporco e lo sventola come un trofeo. Il pubblico di Pier Coniglio, Raffa Giraffa e Compagna pecorella è in delirio. Il pannolino è solo un diversivo, con un balzo è di nuovo a quattro gambe e cerca di sfuggire via. Non fai in tempo a bloccarla che ha raggiunto il pacco con le salviettine e ne tira fuori una dopo l'altra lanciando urla di guerra. Le lascia solo per sferrarti un gancio micidiale con tirata di capelli finale e tiene ancora stretta la ciocca tra le dita quando riesci a prenderla in braccio per portarla in bagno a lavarsi. Ora che Piccolé è più grande, ogni cambio di pannolino è un incontro di wrestling. E vince lei, inesorabilmente.