Sulla punta delle dita



Sono di corsa, in ritardo per la riunione, ma le unghie della ragazza alla reception, S., sono troppo lunghe e acuminate per salutarla a tirare dritto come niente fosse. Sembrano pugnali. Alcune sono celesti, altre rosse, l'unghia del dito medio della mano sinistra, invece, è bianca.
- Non dirmi niente, sono 'lavori in corso'! Devo farci ancora al centro delle boe, no, come si chiamano... delle ciambelle di salvataggio. Quelle arancioni dei bagnini. E su questa qua bianca, pensavo di disegnare una sirenetta!
- Una sirenetta? Ma come fai?
- Sò brava... Un paio d'ore di pittura e si fa tutto.
Passa il corriere.
- E' brava davvero. Una volta voleva dipingersi sulle unghie la Divina Commedia.
Rido.
- No, no davvero! Con Dante, l'inferno e tutto. Poi non avevo avuto abbastanza tempo, dovrei riprovare.

Guardo le mie mani con le unghie smangiucchiate e lo smalto rosino sbeccato da giorni. Per un attimo, solo per un attimo, la invidio tantissimo.


Viaggio a Stoccolma per bambini, nel paese dei balocchi

Viaggio a Stoccolma per bambini

Titta! Gunga! Tà! Piccolé ha deciso di mostrare il suo entusiasmo per il nostro viaggio a Stoccolma ripetendo tutte le parole che sentiva dalla sua amichetta di lì, quando la siamo andati a trovare, all'inizio del mese. Come a dire, se volete restare in questo posto, io sono pronta.

Cinque motivi per una vacanza a Stoccolma con bambini piccoli


Partendo a giugno abbiamo trovato una città in festa, sotto un sole splendente più di 20 ore al giorno e bello caldo - noi, che in stile Totò e Peppino a Milano avevamo portato pile, guanti e cappelli, siamo finiti in costume a fare il bagno nei canali dell'arcipelago. Veniva quasi da non credere ai nostri amici quando parlavano dei lunghi inverni a meno 15 gradi, con appena qualche ora di luce al giorno.

Stoccolma con i ragazzi, festa su un camion

  • 1. Il centro con i canali, le feste di piazza e i discendenti dei Vichinghi

Stoccolma sembrava innamorata cotta dei primi giorni di estate. I ragazzi festeggiavano l'ultimo giorno di scuola percorrendo i viali alberati su dei camion-discoteca. I bambini si tuffavano nelle fontane. Una fiera di paese animava le vie del centro con banchi che vendevano ogni tipo di leccornia dalle nocciole tostate al panino con l'aragosta, dall'aringa affumicata al nasi goreng tailandese*. I canali erano solcati da imbarcazioni di ogni tipo: canoe, velieri, traghetti a vapore e degli strani autobus anfibi che arrivati a riva, uscivano dall'acqua e continuavano a viaggiare sulla terraferma. Roba mai vista. C'era anche un'inquietante nave militare, ormeggiata davanti al palazzo reale, come a dire "siamo pur sempre i discendenti dei vichinghi, attenti a quello che fate".

Stoccolma con i bambini, lungo i canali

  • 2. L'isola giardino da esplorare con i bimbi in bici, a cavallo o sui pattini

Poco più in là - proprio al centro della città - c'era un'isola giardino, Djurgården, verdissima, con un grande parco da percorrere in bici, a cavallo o sui pattini. 

  • 3. Skansen, antica Svezia in miniatura con fattorie, animali e attività per bambini

Hanno ricreato una Svezia in miniatura per i bambini con fattorie, botteghe e animali, Skansen. Qualche giorno dopo il nostro arrivo sarebbe stata il palcoscenico di una grande festa  in cui chiunque poteva andare e sposarsi, lì per lì, svedesi e stranieri, in un mega-matrimonio collettivo. Si chiama drop-in wedding o drop-in bröllop: per sposarsi bastava portare la propria carta d'identità, un nulla osta e - solo se si voleva una cerimonia religiosa - una dichiarazione del prete. Sul posto si sarebbero trovati fotografi, fioristi, musicisti e truccatori mentre i ristoranti del parco avrebbero preparato menu speciali per gli sposi e i loro ospiti (o cestini da picnic a tema). In un solo giorno si sarebbero sposate in questo modo 465 coppie.

Skansen, l'isola dei bambini di Stoccolma

  • 4. Il villaggio-parco giochi con la casa di Pippi Calzelunghe 

Lì vicino c'era anche un villaggio delle fiabe, Junibacken. Una accanto all'altra vi spuntavano le case delle principali storie per bambini svedesi, a partire da quella di Pippi Calzelunghe, Villa Villacolle, insieme a botteghe, officine, bancarelle, aereoplani, giostre. Si poteva giocare a cucinare, riparare motori e biciclette, vendere hot dog (Piccolé non avrebbe più smesso), provare vestiti e cappelli, cavalcare, volare, combattere con i draghi, correre, saltare. Scale, scivoli, strettoie e passaggi segreti permettevano di arrampicarcisi fino al tetto degli edifici e poi saltare giù.


Junibacken a Stoccolma, a casa di Pippi Calzelunghe

                                     

C'era pure il cavallo di Pippi, Zietto, su cui arrampicarsi e un trenino "volante" che passava sopra la ricostruzione di diverse fiabe. Una voce narrante raccontava le varie storie, anche in italiano. Ecco, questo è stato l'unico problema perché alcune favole erano davvero terrificanti. Io ho provato a trattenermi ma quando ho sentito la storia di un bambino orfano e malato che, alla fine, si suicidava non ho resistito e sono scoppiata a piangere (anche A., secondo me, era a un passo dai singhiozzi). A quel punto pure Piccolé si è spaventata. Sarebbe stato molto meglio ascoltare le storie in svedese e goderci il trenino ignari delle tragedie che si svolgevano sotto di noi.

Bambini giocano all'arcipelago di Stoccolma


  • 5. Le atmosfere fiabesche e le spiagge dell'arcipelago di Stoccolma

Siamo stati in Svezia per poco più di un fine settimana e, viaggiando con i ritmi di una bambina di due anni, siamo riusciti a vedere solo un pezzetto del centro di Stoccolma. Nonostante questo abbiamo deciso, una mattina, di prendere un traghetto per Vaxholm, una delle 24 mila isole che circondano la città. Sembrano degli atolli tropicali, se non fosse per i fitti boschi di pini e le casette di legno colorato che hanno l'aspetto di baita alpine o, in alcuni casi, di tane degli gnomi. Ci hanno lasciati senza parole ancora di più delle acque gelate del Baltico dove Piccolé, imitando i bambini locali, ha deciso che dovevamo assolutamente fare il bagno. 


* C'era anche un'ignobile piadina con salsiccia, puré di patate, cipolle, ketchup e salsa di gamberetti di cui A. si è innamorato. Continuava ad andarla a cercare tutte le sere, dopo aver lasciato me e Piccolé in ostello. Secondo me ci doveva essere dentro qualche droga.

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Dizionario Piccolé-Italiano


Piccolé chiacchiera sempre di più. Ma non è sempre facile capire quello che dice. Ecco i 25 termini fondamentali per comunicare con lei.

Ato - Gelato
Balla - Musica, ma anche danza, e la domanda: ora balliamo?
Battabattabatta! - Basta. Smetti subito quello che stai facendo
Bondo - Lilli e il vagabondo e per estensione cane (normalmente detto Ba-bba)

Sport estremi



La situazione c'è sfuggita di mano. Piccolé è sempre più scatenata e sembra rischiare la vita almeno una volta al giorno. Trova una finestra aperta e si arrampica sui vasi in balcone. Sale in piedi sul cavallino a dondolo per arrivare al cassetto più alto. Si mette in piedi sul passeggino in corsa. Tenta di scalare la libreria. Si butta giù dalle scale. Ha un radar per forbici e coltelli lasciati fuori posto. Cerca di tuffarsi nel Tevere. Fa lo slalom tra le porte scorrevoli. Scappa lontano appena sfugge un secondo all'attenzione. Si mette a giocare a nascondino nei posti più affollati. Non so come abbia fatto a sopravvivere in queste ultime settimane. Nè come abbiamo fatto a sopravvivere noi, stiamo sempre a correrle dietro. Ha appena compiuto 20 mesi, e forse questo è il suo modo per dirci: preparatevi ai miei due anni, stanno arrivando. Non credo di essere pronta.