Natale 2.0


"Si è addormentata alle 10, si è svegliata appena un attimo alle due, poi alle tre ha voluto un bibo, alle cinque ha pianto un po', alle sette un altro bibo di latte e si è riaddormentata fino alle 8.45. Ci siamo alternati con la nonna e va tutto bene. Si è svegliata tutta felicetta ed ora gioca".

Tutto benissimo. Il whatsapp del nonno, che ha tenuto la bimba per una notte, rende perfettamente la situazione. 

40!


Non fare tanto il grandone, solo perché oggi fai 40 anni. Ti ho conosciuto che ne avevi 25 e mi sembravi molto più grande di adesso. Ti ho visto cambiare lavoro, città, sport, vestiti, capelli (ok, in questo caso,"cambiare" è un eufemismo). Diventare "una cosa seria", fidanzato, sposo, padre. Sempre buttandoti a faccia aperta in ogni nuova avventura, facendo casini, incavolandoti, riprovandoci e sbagliando di nuovo, incavolandoti ancora di più, per poi lanciarti in un altro tentativo finché, alla fine, ce l'hai fatta (quasi) sempre.

Tesù, nonno Beppe e Marina-il Natale secondo Piccolé

 

Piccolé sta covando l'influenza. Io sto covando l'influenza. Anche la nonna sta covando l'influenza e sono sicura che pure la bambola Chicca non si sente molto bene. Per provare a scongiurare un altro Natale con il febbrone passiamo un sacco di tempo a casa. Così ci siamo date da fare con forbici, colla e colori e abbiamo realizzato il nostro albero di Natale, e pure il presepe. Vista la mia proverbiale imbranataggine in tutti i lavori manuali, già questo è una prova di grande amore materno.

Mentre coloravamo il presepe, le ho raccontato tutta la storia del Natale, ma Piccolé è rimasta con le idee confuse (deve aver preso un po' da quei miscredenti dei genitori).

Si tenne


Un pennarello rotto. Un palloncino tutto scarabocchiato. Un telecomando. Sono gli ultimi regali di Piccolé. Da quando ha scoperto che sta arrivando il Natale, la bimba è scatenata: non vuole scrivere la letterina, si diverte di più a fare i regali, scegliendoli lei, per i nonni, gli amichetti, mamma, papà, il portiere, i passanti. Da qualche giorno prende e incarta tutto quello che le capita a tiro, poi lo offre in dono, con molte cerimonie, a chi la circonda. Se, però, chi lo riceve fa le feste al regalo e le dice che è proprio bello, Piccolè cambia idea, ci ripensa e lo rivuole subito indietro. Solo il pennarello rotto non ha voluto tenerlo.