Valle d'Aosta per bambini: il battesimo della neve



La scoperta della neve per Piccolé è arrivata all'ultimo momento possibile, ad aprile già inoltrato, con una mini-vacanza in Valle d'Aosta a Champoluc. Abbiamo scoperto una destinazione perfetta per i bambini e ci siamo decisi a tornare l'anno prossimo quando, quando la bimba avrà tre anni e potrà mettere gli sci per la prima volta. Magari questa volta lo faremo prima dell'arrivo della primavera.

Quanto costa un neonato: AAA nonno cercasi

Quanto costa un neonato, vestitini e non solo


"Quanto costa un neonato?". La domanda della mia collega A., davanti a un caffè, mi coglie alla sprovvista e mi dà lo spunto per la nuova rubrica di Chiedilo a Calamity. Ho studiato e, secondo un'indagine dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori i costi di crescere un bambino nel primo anno di vita hanno raggiunto 7 mila euro come minimo nel 2016 tra passeggini, pannolini, vestiti e giochi. Anche in un articolo sulla Repubblica del 21 marzo, un demografo che insegna all'Università di Firenze, Gustavo De Santis,  dà la stessa cifra. Questi calcoli sono lontani dalla mia esperienza che, grazie all'aiuto di cugine e amiche con figli, a un po' di shopping sul web e un po' di acquisti di seconda mano ha visto spese di poco superiori ai mille euro l'anno per  Piccolè. 

I veri costi di un bebè

Non è questo però, che vuole sapere la mia collega, che è precaria come me e in più, vive lontano dalla sua famiglia. La fanno un po' ridere queste stime che tengono conto dei costi per un neonato come lo scalda-biberon o il rialzo da sedia ma dimenticano la cosa più importante: chi tiene il bambino? Come se in Italia tutte le mamme potessero stare in maternità l'intero primo anno di vita dei loro piccoli e le ragazze non fossero in gran parte lavoratrici precarie o autonome, per le quali già stare a casa i primi tre mesi dopo la nascita di un bebè appare come un lusso

Una babysitter costa almeno 600 euro al mese a Roma e allora, o ci sono i nonni, vicini, in pensione, in salute e disponibili a tenere i bambini, oppure fare figli se lo possono permettere in pochi. La situazione migliora un po' se il neonato va al nido: 

  • L'asilo nido comunale ha costi per un bambino abbastanza ridotti - noi paghiamo sui 150 euro al mese - ma accetta bebè nel primo anno di vita solo se sono nati entro la fine maggio ed è aperto al massimo fino alle 16.30, un orario a cui è impossibile liberarsi per la maggior parte dei lavoratori.
  • Un'alternativa c'è e sono i nidi privati che hanno spesso orari più compatibili con quelli di ufficio ma, in questo caso, i costi si moltiplicano di almeno tre o quattro volte. 
"Vedi che ho ragione io, quindi, e i costi di un neonato non ce li possiamo permettere", ha concluso sconsolata la mia collega. La legge di stabilità del 2017 prevede qualche sostegno in più per i neo-genitori: 800 euro una tantum per le prime spese con il bonus Mamma domani. Inoltre è stato esteso anche alle lavoratrici autonome il bonus nido o baby sitter fino a 600 euro al mese, che finora era riservato solo alle dipendenti, anche se è solo per tre mesi. Si tratta di provvedimenti sacrosanti, ma purtroppo non bastano a far cambiare idea alla mia amica.


Io sono una mamma pasticciona, disorganizzata e caotica, però so tirare fuori un'efficienza mostruosa e ho una certa esperienza. Per questo spesso mi chiedono consigli soprattutto sui viaggi, trucchi low cost e strategie di sopravvivenza con i bambini piccoli. Se hai dei dubbi puoi scrivere a La posta di Calamity contattandomi su TwitterFacebook o via email a dangefo@gmail.com. Sarò felice di provare ad aiutarti.



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Pasqua sulla neve: la valigia dei bambini per la montagna

Pasqua sulla neve: cosa mettere in valigia


Siamo quasi in partenza per le vacanze Pasqua sulla neve. Abbiamo colto l'ultimo momento possibile per mantenere la promessa di portare Piccolè in montagna e così raggiungeremo i cugini di A. in Val d'Aosta per qualche giorno. E' il momento di fare le valigie che mai come stavolta mi sembrano complicate: andiamo in treno quindi dobbiamo portare borse più leggere possibili, e andremo in montagna. Per la prima volta, ora che la bimba ha due anni e mezzo, non porteremo il passeggino. Ci sarà la neve, ma siamo ad aprile - quindi potrebbe anche fare caldo - e vorrei anche portare anche qualcosa di carino per la festa. A complicare le cose c'è il fatto che l'ultima versione del sito Universal packing list, che di solito uso in questi casi, al momento non è personalizzabile come le precedenti. Quindi devo cavarmela da sola. Ecco la mia lista.

Valigia della bimba per Pasqua sulla neve

Biancheria intima e cambio

  • mutadiine e calzini
  • calzemagia
  • canottiere
  • pigiama
  • pannolini per la notte
  • salviette
  • crema per il cambio
  • asciugamanino
  • mini-sapone e shampo
  • spazzola
  • spazzolino e dentifricio
  • crema solare
  • burro di cacao

Vestiti

  • magliette a manica lunga
  • vestitino
  • micropile
  • pile pesante
  • felpe
  • pantaloni tuta-leggins
  • tutina da sci
  • pantalone impermeabile

Per il freddo

  • piumino
  • guanti
  • cappelli (uno pesante più uno leggero)
  • sciarpa o collo
  • scarpe: da ginnastica, galoche imbottite tipo dopo-sci, ciabattine
  • paio di occhiali da sole

Mai senza

  • biscotti e snack
  • libretto
  • quaderno e colori
  • giochi da viaggio
  • bambola per dormire
  • biberon
  • lucina per dormire
  • zaino da trekking porta-bimbi.

Non sono molto convinta. Ho dimenticato qualche cosa?



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Il cambio degli armadi è il nemico

Il cambio dell'armadio dei bambini


Ieri Piccolè sfoggiava uno sgargiante pile rosa in una giornata di sole che metteva voglia solo di mare e di picnic sull'erba. L'ultima di questi giorni è che vuole decidere lei cosa mettere ed è difficilissimo farle cambiare idea. E così pile è stato, almeno fino a quando non ho tirato fuori un vestitino con i fiori e la gonna a ruota a cui - ne ero certa - non avrebbe potuto resistere. Così alla fine è uscita con il vestitino... e sotto le calze di lana.  Io, al suo fianco, sono andata a fare il brunch in un parco con un vestito da sera blu, perché era l'unica cosa che ho trovato che non facesse sudare solo a guardarla. Mi sa che questa cosa del cambio degli armadi ci è sfuggita di mano.

Test: viaggi come l’italiano “tipo" o da “famolo strano"

Come viaggiano gli italiani



Un’Italia di  lunghi viaggi in macchina, soprattutto ad agosto, destinazione le spiagge della Romagna o della Puglia. E' un’Italia che ricorda i film degli anni Sessanta quella che emerge dal rapporto Istat sulle vacanze nel 2016. Un’Italia dove parte per le vacanze estive meno di una persone su tre, le destinazioni preferite sono quelle nazionali, ma dove - pur di staccare per qualche giorno - le famiglie si inventano di tutto: i soggiorni si accorciano, aumentano le gite anche di una sola giornata, si cerca l’ospitalità di amici e parenti e si scandaglia il web alla ricerca di offerte speciali. A sorpresa, le persone che viaggiano di più sono quelle tra i 35 e i 44 anni, la fascia di età in cui si hanno, spesso, figli piccoli.


Viaggi come l’"italiano medio"? Dieci domande per scoprirlo

  • Ferie d'agosto o fuori stagione? In estate si concentrano il 42% delle vacanze degli italiani, spesso limitati nella scelta dei periodi di ferie. 
  • L'auto è il tuo fido destriero? Gli italiani rinunciano a fatica alla propria auto, che viene usata nel 62% dei viaggi. La seconda scelta è l’aereo (16%) e la terza il treno (10%). Pochi usano navi e barche, ancora meno il camper.
  • Sei da hotel, campeggio o appartamento? Una casa è la sistemazione prescelta per il 64% delle vacanze, nella maggior parte dei casi si tratta delle abitazioni di parenti e amici, oppure di appartamenti e stanze in affitto. 
  • Non c'è nessun posto bello come l'Italia (e soprattutto da nessuna parte si mangia meglio)? L’83% dei viaggi ha una destinazione all’interno dei confini nazionali. 
  • Estate in Puglia, inverno in Trentino? Le regioni più visitate sono Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio e Trentino Alto-Adige. La Puglia è invece la meta prescelta per le lunghe vacanze estive. 
  • E se proprio devi andare all'estero? Le destinazioni più gettonate sono paesi europei come Francia, Spagna, Austria e Croazia oppure gli Stati Uniti. 
  • Mare o monti (domanda chiave)? Il mare e le spiagge sono la passione degli italiani in vacanza (48%), ben distanziate da montagna (30%), città (26%) e campagna (12%).
  • Cosa cerchi in vacanza? Relax è la risposta del 48% degli italiani, seguono le bellezze del patrimonio artistico e del paesaggio (entrambe al 20%), mentre in pochi scelgono lo sport (5%) e le manifestazioni culturali (2%). 
  • Tutto prenotato o parti all'avventura? Solo quattro vacanze su dieci vengono improvvisate senza prenotare. 
  • Il viaggio inizia sul web?  Il 40% dei viaggi sono ormai prenotati e organizzati sul web, il 30% in più rispetto al 2015.

E tu come viaggi? Se ti va, raccontami le tue vacanze. 
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