48 ore solo con papà: guida di sopravvivenza

Weekend solo con il papà, in birreria


Partita per Madrid, ho lasciato Piccolè - due anni e mezzo - da sola con il papà per un intero finesettimana. Era la prima volta che passavano così tanto tempo loro due e, per dimostrare che non sono poi così criticona come dicono, avevo deciso di giudicare l'esperienza un successo a condizione che non finissero al pronto soccorso.


Poi ho pensato che si poteva andare in ospedale per tanti motivi e ho aggiunto che avrei protestato solo in caso di ricovero di emergenza con codice giallo o rosso.

Sono rimasti lontani dagli ospedali, quindi non posso lamentarmi. Ma meno male che ero all'estero, senza accesso a Internet, e non potevo seguire gli aggiornamenti delle avventure di papà e figlia su Facebook in tempo reale. Mi sarebbe preso un colpo.

Weekend solo con papà, al mare

No rules weekend solo con papà

Sabato

  • Ore 9: colazione al bar con cornetto Algida e patatine fritte insieme, consigliata da tutti i pediatri.
  • Ore 10: al Record store day, festa dei dischi. Shopping compulsivo al Pigneto, con la bimba affidata, probabilmente, a un punk a bestia di passaggio mentre il papà sgrufola tra i vinili.
  • Ore 12.30: rotta su Fiumicino per andare a mangiare il pesce, ma la bambina dorme così bene che il papà decide di continuare a girare per il raccordo anulare finché non si sveglia. In qualche modo arrivano al mare, a Ostia.
  • Ore 14.30: pranzo in un ristorantino sulla spiaggia con polpette di pesce fritto, moscardini fritti, calamari e gamberi fritti e patatine fritte (come ti sbagli) il tutto innaffiato con birra a volontà, spero solo per il papà. Insegnamento della regola: se non è fritto, non è buono.
  • Ore 18.30: dopo giochi e rincorse sulla sabbia, papà e bambina riprendono la strada. Direzione l'outlet di Castel romano alla ricerca disperatissima di un regalo di compleanno per la mamma.
  • Ore 21: puntano su San Lorenzo, in cerca di una pizzeria non troppo affollata. Nel frattempo la bambina crolla addormentata, forse svenuta. Continua a dormire, saltando la cena, fino al mattino.

Bimba al ristorante sola con papà


Domenica 

  • Ore 10: dopo la solita, salutare, colazione al bar, il papà deposita la bambina dai nonni per andare a giocare a rugby. 
  • Ore 19.30: il papà recupera la piccola già "mangiata" e lavata, pronta per la nanna.
  • Ore 20.00: devono aver perso la strada di casa. Finiscono al campo da rugby dove sta iniziando una grigliata di carne. Alla bimba spetta una porzione da pilone di braciole e spuntature, che spolpa fino all'osso per la soddisfazione del padre.
  • Ore 23.00: passaggio alla birreria sotto casa per un paio di pinte più un pacchetto di patatine fritte, se no il colesterolo non è contento. A letto prima di mezzanotte, ché domani arriva mamma.


Il segreto per la sopravvivenza della mamma

La bambina sembra sopravvissuta. E anch'io me la sono cavata abbastanza bene, per la prima volta in vacanza senza di lei. Solo una cosa mi ha salvato però dall'ansia: provare a fidarmi e staccare il cellulare.  Altrimenti, non ce l'avrei mai fatta a non mettere bocca su tutto.


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2 commenti:

  1. Aaahhh Aahhh!!! sarà che conoscendo il papà son sicura che qui non c'è nemmeno una licenza poetica ma è tutto verissimo. Sarà che in queste settimane anche i miei sono in balia del padre x giorni e giorni, ma questo è il tuo post + spassoso dell'ultimo periodo����
    E oltre alla fiducia serve un'altra gran dote che tu hai: tanta tanta ironia!!!!

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    1. Grazie Barbara! Nessuna licenza poetica, anzi... lui era dietro le mie spalle a correggere il testo parola per parola, orgoglioso delle sue prodi gesta. Ma tu sei ancora in tour? Li vorrei vedere quei tre cosa combinano...

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